
"Lettera al maestro Cascella"
Di amici
ne tengo molti
e di valenti in Arte pure,
ma....
quando richiesta faccio di mostrar lor schietto,
si arricciano di carcassa
e di acrobatiche parole
destreggiano la scusa dello tempo stretto,
che non gli dà lo modo dello collaborar fraterno,
come se lo tempo suo
ne fosse gemma in lusso e rara,
e ad' altri non gli spetta averne uguale.
Se chiesta faccio
di collaborare in Arte,
non è per far profitti, lussi e vanti,
ma...
per socializzar da umano camminante,
con scambio di parole
"UMANE"
e di espressioni pittoriche, creative.
Lo "ME'",
non vive nello mondo torto,
propongo di schietto
allo mio simile vivente,
di frequentar con mente
quel luogo in poesia
dove di spesso ci vado a passeggiare.
Dunque....
ne dico in somma:
chi di vergogna tiene
nel camminar di fianco alla mia spalla,
manco di amico è,
ma di egoista in grande.
Altro non dico
e mi allontano ancora...
da questo mondo
"D' OMI" !!!
Edoardo Grecò